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Chiesa Missionaria, testimone di misericordia

Provincia Italia Centro Nord - Mozambico

Inserita il: 03/06/2017

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Gruppo missionario Amici di Gesù buon Pastore 
Itinerario 2016-2017

Anche quest’anno abbiamo vissuto una bella esperienza di formazione missionaria, partendo dal tema proposto per la Giornata Missionaria Mondiale: Chiesa missionaria, testimone di misericordia. Le persone intervenute per approfondire il tema e per offrire spunti di riflessione ed iniziative concrete, hanno stimolato il nostro sguardo a spingersi oltre l’orizzonte della realtá italiana.

Nel primo incontro, ad ottobre 2016, padre Roberto Melis, Direttore CMD di Biella ci ha ricordato che la Chiesa o è testimone di misericordia o non è Chiesa, così come non è Chiesa se non è missionaria. La Chiesa missionaria è testimone di misericordia. Se la Chiesa è missionaria ed è testimone di misericordia non può che essere nella gioia. Se non c’è gioia in ciò che facciamo, dobbiamo sentire come un campanello d’allarme: probabilmente stiamo facendo qualche sforzo in autonomia, ma non lasciamo agire la misericordia di Dio; più ci affidiamo al Signore e più la gioia aumenta; più lasciamo spazio alla misericordia di Dio e più questa porta frutto.

Nel secondo incontro, a dicembre, è stata con noi Martina Tommasi, operatrice presso la Caritas diocesana e le ACLI di Verona. A Martina abbiamo chiesto di aiutarci a comprendere come essere testimoni di misericordia nel quotidiano. Quali atteggiamenti possiamo assumere nei nostri ambienti di vita. Considerato che i membri del nostro gruppo provengono da diverse zone del Nord-Italia e che Martina opera prevalentemente nel territorio di Verona, il gruppo è stato coinvolto in una riflessione a più voci che ha obbligato tutti ad una revisione di vita circa il proprio modo di accostarsi agli ‘ultimi’, ai nuovi poveri, a coloro che bussano alle nostre porte e/o alle porte delle Associazioni nei territori in cui abitiamo e viviamo.
 
Per il terzo incontro siamo stati a far visita all’ Emporio della Solidarietà nella città di Verona. L’Emporio è stato creato dalla Rete dei talenti, un gruppo formato da Caritas, Associazioni di Volontariato e Comune e mette a disposizione gratuitamente beni di prima necessità per chi ne ha bisogno. L’Emporio della solidarietà è aperto alle famiglie che vivono temporaneamente una fase di difficoltà economica e vengono segnalate dai Servizi sociali e dalle Associazioni di volontariato.

Nel quarto incontro, Don Orazio Bellomi, sacerdote Fidei Donum della Diocesi di Verona, a partire dalla sua esperienza missionaria in Brasile, ha detto che ‘per arrivare a conoscere bisogna abbassarsi’. Spesso non abbiamo chiara consapevolezza dei problemi che riguardano particolarmente gli ‘esclusi’, i quali costituiscono la maggior parte degli abitanti del Pianeta. Si parla di loro nei dibattiti politici ed economici internazionali, ma per lo più sembra che i loro problemi si pongano come un’appendice. Di fatto, rimangono spesso all’ultimo posto, proprio perché si guarda a loro da una posizione di comodità e benessere, da una condizione di vita che non è alla portata della maggior parte della popolazione mondiale. Manca un vero ‘contatto’, non c’è vicinanza e incontro con le persone. 

Nel quinto incontro, a maggio 2017, sono stati con noi Padre Renzo Piazza, dei Padri Comboniani, che ha vissuto nel Ciad per vent’anni ed Alessandro, mediatore culturale per i richiedenti asilo. Entrambi hanno condiviso con noi lo stile da vivere nell’accoglienza:  accogliere è una scelta, è mettersi in gioco. Per accogliere l’altro occorre riconoscerlo, vederlo nella sua unicità, non come qualcuno che non ha qualcosa (un lavoro, una casa...), ma nella sua dignità di persona. 
Saper accogliere chiede di essere sempre in cammino, di non rimanere fermi nelle proprie  posizioni e convinzioni, ma di accorgersi che ci sono modi di vivere diversi dai propri. Accogliere l’altro è togliersi gli occhiali del pregiudizio e conoscerlo per ciò che è, non per ciò che si pensa che sia.

Infine, lo scambio di saluti e l’augurio di una significativa e intensa esperienza ai sette amici del gruppo che vivranno durante l’estate alcune settimane di servizio come volontari presso la comunità delle Pastorelle a Pemba in Mozambico. A loro assicuriamo l’accompagnamento nella preghiera.

 

sr M.Rosa Barison e sr IreneTollini





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