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Mosaico di Maria Madre del buon Pastore


La figura di Maria Madre del buon Pastore è una immagine molto cara al nostro Fondatore, Beato Giacomo Alberione. In essa egli coglie il modello dell’azione pastorale che affida a noi, Pastorelle. Il mosaico rappresenta una vera sintesi della spiritualità pastorale che ci anima.

 

 
Mosaico de Fratalocchi - D'Urso
Casa Madre - Albano Laziale (RM)
  • La Vergine è ritratta in un atteggiamento de grande semplicità e dolcezza, nell’atto di offrire “erba fresca” alle pecorelle che accorrono, elemento che don Alberione interpreta in rapporto alla Parola e ai sacramenti, e a quanto permette di avere “vita in abbondanza” (cfr. Gv 10,10). Don Alberione considerava la missione di Maria secondo una “triplice cooperazione” con Gesù buon Pastore: pascere, custodire, guidare il gregge nella semplicità, operosità, bontà e quotidianità della vita del “pastore”. Raccomanda e intercede per la Pastorella che sente su di sé i bisogni dell’intero popolo di Dio, e vive il suo ministero facendosi madre e sorella di tutte.
 
  • Davanti a Maria c’è Gesù Pastorello posto tra le pecore nell’atto di accoglierle con amore. La contemplazione del volto di Gesù permette di cogliere la missione affidatale dal Padre: pascere il gregge fino a “deporre la vita” per lui (cfr. Gv 10,18). Don Alberione esortava le Pastorelle ad imitare il Pastorello dando alle anime istruzione, buon esempio, grazia, a fare proprio lo spirito di Gesù buon Pastore che conosce e dà la vita per il suo gregge.
 
  • Accanto a Maria, rispettivamente a destra e a sinistra, ci sono gli Apostoli Pietro e Paolo, i due massimi pastori della Chiesa. Ambedue sono in mezzo al gregge, coinvolti nell’impegno di radunare le pecorelle indicando loro la Via: Gesù Pastorello e Maria Pastora. Da Pietro le Pastorelle imparano a servire il gregge di Dio con gratuità e gioia, nella fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Da Paolo, il coraggio della ricerca di un ministero pastorale in dialogo con la storia e le sue espressioni culturali.
 
  • Il gregge è molto numeroso ed è posto al centro, dove convergono le attenzioni e gli interessi delle diverse figure. Tutte le pecorelle sono in cammino verso Gesù, ascoltano la sua voce e si sentono chiamate per nome (cfr. Gv 10,3-4). Le Pastorelle sentono la compassione di Gesù per quanti ancora non credono o sono lontani da Lui, e a loro si rivolgono con particolare cura.
 

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